Piano dei conti e contabilità analitica

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Il piano dei conti rappresenta l’elenco di tutti i conti impiegati dall’azienda per le rilevazioni in partita doppia. Più un piano dei conti è profondo ed analitico più fornisce informazioni. Tenendo conto di questa esigenza, avere più informazioni, in sede di definizione del piano dei conti, la scelta di un’azienda può essere tendenzialmente di 2 tipi.

  1. Sviluppare il piano dei conti in modo analitico e profondo
  2. Sviluppare il piano dei conti in modo meno analitico e profondo affiancando alla contabilità ordinaria la contabilità analitica

Come può affrontare un’azienda questa scelta? Vediamo degli esempi:

Esempio 1

L’azienda Alfa sostiene dei costi di manutenzione e decide di creare due conti contabili divisi per stabilimento.

Conto Descrizione Costo
1 Costi per manutenzione Stabilimento Padova reparto A 30
2 Costi per manutenzione Stabilimento Vicenza reparti B e C 70
Totale 100

Nel conto 1 sono registrati tutti i costi di manutenzione dell’unico reparto dello stabilimento di Padova. In questo caso i costi di manutenzione sono costi diretti del reparto A.

Nel conto 2 sono registrati i costi per manutenzione relativi ai reparti produttivi B e C dello stabilimento di Vicenza, quindi in questo caso il costo totale di 70 è indiretto rispetto i due reparti.

Esempio 2

La stessa azienda Alfa invece di adottare la divisione dei costi di manutenzione per stabilimento decide di creare tre conti contabili con l’obiettivo di dividere i costi dei suoi tre reparti.

Conto Descrizione Costo
1 Costi per manutenzione reparto A 30
2 Costi per manutenzione reparto B 30
3 Costi per manutenzione reparto C 40
Totale 100

In questo secondo caso tutti i costi dei 3 conti contabili creati sono diretti sia rispetto i reparti A, B, C sia rispetto gli stabilimenti.

Entrambi gli esempi portano l’azienda a incrementare il numero dei conti utilizzati. L’alternativa, per l’azienda, è quella di utilizzare la contabilità analitica per centro di costo.

Esempio 3

L’azienda Alfa sostiene dei costi di manutenzione, decide di creare un unico conto contabile e allo stesso tempo di sviluppare la contabilità per centri di costo per avere le informazioni sulla loro ripartizione.

Conto Descrizione Reparto A Reparto B Reparto C Totale costo
1 Costi per manutenzione 30 30 40 100

 

 L’analiticità delle informazioni si svilupperà quindi non più in verticale con la creazione di più conti contabili ma in orizzontale con la creazione di molteplici centri di costo.

La contabilità per centri di costo è esclusivo appannaggio delle grandi aziende? Sicuramente no. Anche nelle piccole medie aziende è possibile registrare i costi per centri di costo. Organizzare la contabilità per centri di costo, infatti, permette di avere dati migliori per maturare migliori decisioni. Con la contabilità analitica molte voci di costo che con la contabilità tradizionale rientrano nella categoria di costi indiretti diventano costi diretti a meno che non si vadano a creare tanti conti contabili quanto siano le informazioni che vogliamo ottenere in modo diretto.

 

 

 

 

 

 

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