La ripartizione dei costi indiretti – Il metodo a.b.c. – Prima parte –

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I costi indiretti non sono riconducibili in modo diretto ad un centro di costo o prodotto perché relativi ad attività trasversali o di supporto in ambito produttivo (ad esempio costi del magazzino, costi delle manutenzioni, manodopera indiretta, affitti, ecc.) o in ambito generale (si pensi ai costi generali ed amministrativi come i costi relativi dell’ufficio amministrativo, i costi IT ecc.). Questa tipologia di costi può essere ripartita identificando dei drivers di allocazione e le fasi con cui si definiscono le regole di ripartizione è molto delicata in quanto i risultati finali, applicando metodi differenti, possono essere molto diversi l’uno dall’altro. Spesso la ripartizione dei costi indiretti avviene prendendo in considerazione dei parametri quali le ore di manodopera/ore macchina impiegate nella produzione o i volumi prodotti. Utilizzando questi metodi si creano delle distorsioni e si vanno a penalizzare i prodotti che hanno avuto una produzione maggiore o quelli che hanno necessitato di maggiori ore di manodopera/ore macchina.

Attribuire costi attraverso parametri quali ore di manodopera/ore macchina significa ignorare i rapporti causa-effetto che legano i prodotti al consumo di risorse. E’necessario quindi identificare drivers che influenzano direttamente la realizzazione di certe attività e determinano conseguentemente il comportamento dei costi (metodo cosiddetto activity based costing, a.b.c.).

I costi indiretti si riferiscono ad attività indirette in relazione:

  • ai servizi generali ed amministrativi (ad es. stipendi del personale impiegato in ambito commerciale, amministrativo, tecnico, fitti passivi dei locali adibiti ad uffici, ecc.)
  • alla produzione (ad es. ammortamenti delle immobilizzazioni materiali impiegate indistintamente nelle diverse produzioni, energia elettrica di impianti utilizzati indistintamente per le diverse produzioni, stipendi della manodopera indiretta, ecc.);
  • alle attività di supporto alla produzione (ad es. logistica di produzione, controllo qualità, ecc.).

Tutte queste attività assumono una sempre maggiore rilevanza quantitativa e qualitativa nella realizzazione dei prodotti/servizi perché è da queste attività che dipende la loro differenziazione (ad esempio la qualità, la tempestività delle consegne, la varietà della gamma, il servizio postvendita) e, quindi, la conquista e la difesa del vantaggio competitivo. I sistemi basati sul metodo a.b.c. collegano l’imputazione dei costi indiretti alle attività generali impiegate per la realizzazione dei prodotti.

 

 

 

 

 

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